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Come la gran parte dei tumori, anche il MMe deve il proprio nome alla struttura dell'organismo da cui trae origine: si tratta di un tessuto specializzato, chiamato mesotelio, costituito da cellule epiteliali che rivestono i polmoni, il cuore, la cavità addominale e gran parte degli organi interni. Il mesotelio è chiamato pleura a livello dei polmoni, pericardio a livello cardiaco e peritoneo nella cavità addominale ed ha, nei confronti di tali strutture, un ruolo protettivo in quant in grado di produrre un liquido lubrificante che ne favorisce i movimenti. Ad esempio, questo liquido agevola i movimenti respiratori dei polmoni all'interno della cavità toracica.

I tumori che originano dal mesotelio possono essere benigni, ma una quota ben più consistente di essi è costituita da quelli aventi un comportamento maligno ed è a questi ultimi che si riferiscono le informazioni che seguiranno.

Già a partire dal tardo 1700 il mesotelioma era conosciuto come tumore che poteva colpire pleure, pericardio e peritoneo. Tuttavia, le prime descrizioni dettagliate ed il riconoscimento del ruolo dell'asbesto nell'insorgenza di tale tumore risalgono solamente al 1960. J.C. Wagner descrisse 32 casi di MMe verificatisi tra i lavoratori delle cosiddette “Colline d'asbesto” in Sud Africa e con il suo lavoro, tendente a dimostrare il legame tra asbesto e mesotelioma, aprì il cammino ad una numerosa serie di studi che, da quel momento, furono condotti in molte parti del mondo.

Il National Cancer Institute classifica il mesotelioma tra i tumori maligni rari. Negli Stati Uniti la sua incidenza rimane bassa (2-3000 nuovi casi diagnosticati ogni anno) ma, a partire dal 1970, se ne è registrato un progressivo incremento. Purtroppo, ei prossimi decenni è attesa, nei paesi industrializzati, un drammatico aumento dei nuovi casi di tumore, tanto che R. Peto ha recentemente prognosticato una vera e propria “epidemia”di MMe.

La malattia è da tre a cinque volte più comune nel sesso maschile e la fascia di età più colpita è quella tra i 50 ed i 70 anni. Sono stati osservati, tuttavia, anche casi insorti in età infantile, per i quali risulta più difficile definire esattamente i meccanismi causali.

Circa tre quarti dei MMe originano nella cavità toracica a partire dalla pleura e sono conosciuti come Mesoteliomi Pleurici. Il 10-20% insorgono nell'addome e prendono il nome di Mesoteliomi Peritoneali. Molto più infrequenti sono i Mesoteliomi Pericardici ed i Mesoteliomi Testicolari, questi ultimi originanti dalla la porzione di peritoneo racchiusa nello scroto. Ciascuno di questi MMe può essere ulteriormente classificato, in base alle caratteristiche delle cellule maligne, in tre sottotipi: circa il 50-70% di tutti i MMe sono di tipo epitelioide, mentre più rari sono i tumori misti, detti anche bifasici (20-35%) e quelli sarcomatoidi (7-20%). Le possibilità terapeutiche sono le stesse per i tre tipi, ma l'epitelioide dimostra generalmente una maggiore responsività e quindi è quello caratterizzato da migliore prognosi.