Asbesto: i rischi di un’esposizione prolungata
L’asbesto, meglio conosciuto con il nome di “amianto”, è un minerale molto sfruttato in campo industriale fino a qualche decennio fa. La ricerca ha dimostrato in maniera definitiva che l’esposizione prolungata all’asbesto aumenta sensibilmente i rischi di sviluppare una neoplasia, come il mesotelioma, il carcinoma polmonare ed altre forme tumorali degli organi interni.
GIMe.it è il sito creato dal Gruppo Italiano Mesotelioma, associazione non profit che riunisce ricercatori di base e clinici impegnati nella ricerca e nel trattamento di questa neoplasia, e di altre gravi malattie correlate all’esposizione negli anni all’asbesto.
Il gruppo vuole rispondere, con la creazione di questo sito, alla necessità di fornire ai pazienti ed anche ai professionisti in ambito sanitario, le informazioni di base riguardanti la natura di questo tumore, le possibilità terapeutiche attualmente disponibili, e gli studi sperimentali in atto. Inoltre si propone di facilitare i contatti tra pazienti ed i loro parenti ed i centri di riferimento nella ricerca e nel trattamento di tale malattia, disseminati sul territorio italiano.
Asbesto, o chiamato indifferentemente amianto, è il nome dato ad un gruppo di minerali altamente fibrosi che si possono trovare naturalmente nell’ambiente.
Purtroppo tutti i materiali a base di asbesto hanno dimostrato nel tempo una deperibilità più o meno alta ed il loro deterioramento provoca il rilascio nell’ambiente di una quantità di fibre potenzialmente inalabili che, una volta nei polmoni, possono provocare dei danni estremamente gravi.
Una volta inalate, le fibre di asbesto si possono depositare all’interno delle vie aeree e sulle cellule polmonari. La maggior parte delle fibre viene rimossa dai polmoni nel giro di poche ma le fibre che si depositano in profondità comportano l'insorgere negli anni di malattie gravi come l’asbestosi, il mesotelioma e carcinomi polmonari e forme di tumori del tratto gastro-intestinale, della laringe e altre sedi.
Tra le varie forme di cancro provocate dall’esposizione prolungata all'asbesto, GIMe concentra la sua attività sul Mesotelioma, un tipo di tumore che si sviluppa a carico della membrana che riveste i polmoni e gli altri organi interni la sua comparsa avviene solitamente a 30 anni di distanza dall’inizio dell’esposizione.
L'asbestosi è una malattia cronica legata alle proprietà delle fibre di asbesto di provocare una cicatrizzazione (fibrosi) del tessuto polmonare; ne conseguono irrigidimento e perdita della capacità funzionale. La malattia può inoltre essere complicata da infezioni, da germi comuni o tubercolari; inoltre in polmoni asbestotici è più facile anche l’insorgenza di tumori polmonari e mesoteliomi pleurici.
Il carcinoma polmonare è in generale il tumore maligno più frequente. Come per l’asbestosi, anche per i carcinomi polmonari è stata riscontrata una stretta relazione con la quantità totale di asbesto inalata e con l’abitudine al fumo di tabacco.
Numerosi studi hanno dimostrato che la mortalità per tumori in genere è più alta nei lavoratori esposti a polveri libere di asbesto che nella popolazione generale, e in particolare sembrano più frequenti i tumori del tratto gastro-intestinale e della laringe.
|