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Carcinoma polmonare: cause e sintomi

Il carcinoma polmonare è una delle forme tumorali più diffuse nel mondo occidentale. I tipi più comuni di carcinoma polmonare sono spesso legate al tabagismo, ma esistono anche forme più rare, come il mesotelioma, legato all’esposizione all’amianto.

GIMe.it, Gruppo Italiano Mesotelioma riunisce ricercatori di base e clinici attivamente impegnati nella ricerca, pre-clinica e clinica, inerente neoplasie maligne tra cui mesoteliomi, carcinoma polmonare e malattie respiratorie rare. Il Gruppo si impegna nell’assistenza ai malati, nella ricerca costante di nuove cure e nella formazione di personale medico e sanitario.
Il carcinoma polmonare è da sempre la neoplasia più diffusa nella popolazione maschile di età superiore ai 40 anni. Attualmente l'incidenza del cancro del polmone è in diminuzione negli USA mentre in Italia la curva di incidenza è in calo negli uomini, in tutte le classi di età, ed in aumento nelle donne. Questo andamento è imputabile alle campagne anti-fumo effettuate in America e al diffondersi dell'abitudine al fumo di sigaretta nelle donne; infatti, tra i fattori di rischio, il fumo di sigaretta svolge un ruolo predominante, essendo responsabile dell'80% dei nuovi casi.
Esiste una correlazione diretta, statisticamente provata, fra insorgenza di neoplasie polmonari, tra fumo di sigarette, numero di sigarette fumate e durata all'abitudine del fumo. Il fumo passivo è associato ad un aumento del rischio di sviluppare un carcinoma polmonare di circa il 30 %. Un uomo che fuma ha 23 volte più probabilità di ammalarsi di cancro al polmone di uno che non fuma, mentre per le donne il pericolo è 13 volte maggiore. Se un tabagista smette di fumare, il rischio di sviluppare la malattia si riduce progressivamente e dopo 10-15 anni le possibilità che si ammali sono identiche a quelle di una persona che non ha mai fumato. L'esposizione a certe sostanze chimiche e minerali quali amianto, uranio, cromo e nichel è stata correlata all'insorgenza di carcinoma polmonare, ma si tratta di casi estremamente rari. Anche l'inquinamento atmosferico è stato spesso indicato come causa di questa forma di cancro, ma si è sempre rimasti a livello di sospetto, in quanto è difficile da provare.
Il carcinoma polmonare non è infettivo e non può essere trasmesso ad altri. I sintomi più diffusi sono: tosse persistente o modificazione di una tosse cronica; infezione a livello del torace refrattaria al trattamento; dispnea; tracce di sangue nell'espettorato, ossia nel materiale espulso con la tosse; dolore toracico, sia sordo che acuto, avvertito quando si tossisce o si respira profondamente; perdita dell'appetito e dimagrimento. Esistono quattro tipi comuni di carcinoma polmonare che vengono identificati all'esame cito-istologico, ossia attraverso lo studio delle cellule tumorali al microscopio, e precisamente il carcinoma a cellule squamose che è il tipo di carcinoma polmonare più diffuso, l’Adenocarcinoma, il carcinoma a cellule grandi e il Carcinoma a cellule piccole o “a chicco d'avena”: cosiddetto dalla forma caratteristica delle cellule che lo costituiscono. Un altro tipo di carcinoma polmonare - meno comune - è il mesotelioma, una forma tumorale che si osserva a carico della pleura, la membrana che riveste ciascun polmone e che è spesso legata all'asbestosi (malattia professionale dovuta all'inalazione di polveri di amianto). Il carcinoma polmonare si dice primitivo, nei casi in cui il tumore si è sviluppato in sede polmonare, che non va confuso con il carcinoma polmonare secondario, che è la metastatizzazione in sede polmonare di un cancro localizzato ad un altro organo.

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