Le malattie professionali e l’esposizione all’amianto
Le malattie professionali riconosciute dalla legge comprendono alcune forme tumorali particolarmente gravi, come il mesotelioma, che può colpire anche a distanza di anni dall’esposizione alla sostanza nociva.
GIMe.it, Gruppo Italiano Mesotelioma, riunisce ricercatori di base e clinici attivamente impegnati nella ricerca, pre-clinica e clinica, di questa neoplasia maligna. Il Gruppo si impegna nell’assistenza ai pazienti affetti da mesotelioma maligno, una tra le più gravi malattie professionali.
GIMe.it assiste i malati ed i loro parenti durante le cure ed è in grado di garantire un elevato standard di trattamento attraverso l'accesso ad un network di Centri ad elevata specializzazione collegati tra loro offrendo inoltre l’accesso a nuovi trattamenti sperimentali, altrimenti difficilmente accessibili a questi pazienti.
GIMe.it si impegna anche nella ricerca costante di nuove cure e nella formazione di personale medico e sanitario.
Secondo la legge, le malattie professionali sono malattie causata dall'attività professionale. Esse deve essere “causate esclusivamente o prevalentemente da sostanze nocive o da determinati lavori nell'esercizio dell'attività professionale”.
Tra le malattie professionali, l’asbestosi è una malattia dei polmoni provocata dalla respirazione di polveri contenti amianto. Può colpire chi lavora con materiali che contengono amianto il cui uso è stato vietato da recenti leggi. Possono essere ancora esposti i lavoratori che devono fare manutenzioni su impianti o che devono togliere materiale che contengono amianto.
L'esposizione medio alta a fibre di amianto è associata a malattie dell'apparato respiratorio (asbestosi, carcinoma polmonare) e delle membrane sierose, principalmente la pleura (mesotelioma) sono quindi, tipicamente delle malattie professionali.
Esse insorgono dopo molti anni dall'esposizione: da 10 - 15 per l'asbestosi ad anche 20 - 40 per il carcinoma polmonare ed il mesotelioma.
A causa del lungo periodo di latenza, diversi dei lavoratori esposti molti anni prima alla polvere fine d'amianto sviluppano ancora oggi malattie, sovente molto gravi, dovute all'amianto. Benché queste malattie costituiscano solo il 2 % circa di tutte le malattie professionali, un terzo circa dei 90 casi mortali imputabili ogni anno a una malattia professionale riconosciuta sono dovuti all'amianto.
|